la tempesta di Shakespeare
ed eccoci…la Tempesta…
Teatro Mascagni di chiusi con gli allievi del laboratorio teatrale, facevo sia l’assistente alla regista che i costumi, ero praticamente morta…
mamma mi ha aiutato nella realizzazione dei costumi, non ce l’avrei mai fatta da sola, infatti anche lei ha avuto il nome scritto sul programma di sala insieme al mio
TRAMA: Prospero costretto all’esilio insieme alla figlia Miranda approda su un isola abitata da creature magiche (il mostro Calibano e lo spirito Ariel). L’esiliato conoscendo le arti magiche scatena una tempesta facendo naufragare la nave dove si trova il fratello che lo ha costretto all’esilio e la famiglia reale la quale si stava tornando dall’africa per accordare il matrimonio del figlio…i vari personaggi si sparpagliano sull’isola e andranno incontro a varie avventure…
L’IDEA: i costumi così sfumati sono una genialata che mi è venuta in mente circa 2 settimane dallo spettacolo, era la solita notte d’afa e in camera mia era impossibile dormire…e proprio grazie all’insonnia che la lampadina del mio neurone si è accesa: Calibano, il mostro dell’isola deve avere a che fare con la scenografia…è il mostro terreno dell’isola e in qualche modo lo si deve capire…mando un mess al regista che mi fa i complimenti per l’idea…ma perchè fare solo Calibano così? facciamo tutti i costumi così…evvai…
la mattina dopo ero alla ricerca di come cavolo fare, ho tentato varie prove su strofinacci ma non andavano bene…avevo una settimana per fare una decina di costumi, avevo l’idea, ma non sapevo come realizzarla…ero disperata e intanto le prove andavano avanti sempre di più e non avevo tempo, mi rinchiudevo in teatro per fare l’assistente alla regia, tornavo a casa tardi la notte e la mattina ero spesso con gli attori a fare compere per i costumi che non sapevo ancora come realizzare, anche se avevo capito una cosa fondamentale: ci voleva la base bianca…ma poi…?
tornata a casa dallo shopping per i sandali di Miranda mia madre mi vide in lacrime “come diavolo faccio?” e lei, da brava artista quale è ha coperto il pavimento della sala con del nylon, ha preso il manichino e mi ha detto “adesso ti aiuto io! e non fare storie, non ti posso vedere così” e si è messa a lavoro…una settimana dopo, per la prima dello spettacolo ho ricevuto un sacco di complimenti “una gioia per gli occhi, complimenti!” ma senza mamma non avrei mai potuto fare niente
i costumi erano tutti di colore diverso e la cosa buffa è che non sapevamo dove farli asciugare, perciò mamma li stendeva alla tenda del terrazzo…e i vicini ci guardavano e non capivano cosa stessimo facendo…hahaha…che roba buffa…si vedevano stesi una volta un paio di pantaloni verdi poi una tela cerata gialla e bianca…appena aprivamo il terrazzo iniziavano a bisbigliare tra di loro…gente di paese!
FOTO: i costumi che vedete sono, nella prima foto di Prospero e Miranda, nella seconda sono del personaggio Alonso e della Regina
sdrummelo ha detto,
Luglio 28, 2008 a 9:52 pm
I costumi sono davvero belli
peccato che la prima foto non si ingrandisca
complimenti per il post, per la storia della preparazione e per i costumi che prepari
Continua così
humbaba ha detto,
Agosto 3, 2008 a 1:48 pm
Delicati e “apparentemente docili” come l’opera shakespeariana.