the reason why…

Agosto 5, 2008 at 1:06 pm (arte, costumi, creatività, laboratorio, opinioni, relazioni umane, scenografie, stato d'animo, teatro) (, , , , , , , , )

salve a tutti i tizio e i caio e i sempronio della situazione!

io sono azzurra, una tizia una caia e una sempronia, come tante tizie caie e sempronie di questo mondo e quell’altro!

l’argomento si oggi è…perchè il teatro?

ci sono così tante arti in questo mondo…perchè mi butto proprio sui costumi? boh…sinceramente non lo so neanch’io…mi piacciono le stoffe e i ricami e mi piace fantasticare sugli abiti che non posso mettere per farci la spesa e neanche per andare all’uni, ma può mettere qualcun’altro al posto mio…

e visto che i vestiti che disegno, che immagino ecc ecc…non sono adatti ne ai nostri “tempi moderni” ,ne sono comodi (come il cappello fatto con gli stecchini da spiedini e colla a caldo oppure i vestiti dipinti della tempesta, che erano più duri del marmo)…

li faccio indossare a chi non gliene frega niente ne della comodità, ne tantomeno del tempo in cui viviamo…il vestito sul palco deve fare solo scena, essere bello e rispecchiare il personaggio, basta…ovvio, gli attori si dovranno anche muovere, ma ciò non corrisponde alla comodità dell’abito.

“Questo è il vestito, il regista mi ha detto che va bene, per ciò indossalo e non scassare…”alle volte tocca anche dire così, per fortuna che nel mio piccolo ambiente raramente succede, sono sempre con gli allievi del laboratorio e ho visto pochi divi…anche se alcuni ti fanno veramente impazzire e anche se hai 18 anni devi prendere in mano la situazione e non farti mettere i piedi in testa solo perchè hanno un “cognome”, e poi ce l’ho anch’io! (non famoso, ma sempre cognome è…e anche se non mi pagano e sono una bambina rispetto a te, sono comunque un essere umano e non vedo perchè ti dovrei elogiare solo perchè tu stai sopra al palco e io dietro…ma per favore…)

comunque…

un altro motivo per cui mi piace il teatro è vedere le diverse “versioni” di un’opera…il regista gestisce gli attori, lo spazio a modo suo ed è diverso da regista a regista; così come gli attori non recitano tutti uguali…lui interpreta amleto in un modo e e l’altro in uno diverso…è bello!

è bello sentire lo studio del personaggio, che anch’io nel mio piccolo faccio…lui è il cattivo quindi come si vestirebbe un cattivo? e non solo…lo studio dell’attore sul personaggio è estremamente utile per quello che sarà poi il costume…

il teatro è tutto un lavoro di relazioni umane che porta poi al lavoro finale…e se il gruppo non è unito, il pubblico lo percepisce…è l’emozione, la tensione, la passione che tutto il gruppo emana durante uno spettacolo: i miei costumi, la sua recitazione, la regia, il disegno luci, le scene…il tutto è come se spargesse un energia particolare al pubblico e se non c’è armonia tra di noi…egli lo sente…

e non lo dico tanto per fare la ragazza new age, (visto che adesso va tanto di moda)…è solo una sensazione, ognuno dica la sua… :)

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