annunciazione, annunciazione!
Stamattina con il mio autobus delle 6:20 sono passata per quella strada che conduce a Città della Pieve, un paese graziosissimo, soprattutto all’alba di un freddo mattino autunnale, che goduria!!!
comunque, mentre il bus faceva quelle dannate curve che mi hanno messo lo stomaco sotto sopra, mi è balenato in mete quel pomeriggio d’agosto che pioveva “cats and dogs” e io guidavo la volvo station wagon di Daniele Franci che intanto annunciava uno spettacolo con i megafoni e la canzone dei Pinguin Cafè…
diciamo che dopo un po’ che vagavamo, siamo stati fermati dai vigili…non potevamo annunciare in un comune che non fosse stato il nostro e volevano farci la multa e toglierci i punti sulla patente :S
e fuori diluviava! e la macchina era pesante, ma come si fa a guidare una macchina di quel genere?sarà che ho la twingo…oh mio dio! siamo tornati zuppi, ma mi sono divertita da morire!!!
il festival…quello si che era vero festival, io, Lucia, Daniele, Riccardo, Giovanni…altro che…
è vero, eravamo esauriti e non ne vedavamo mai la fine e soprattutto non vedavamo le soluzioni per uscirne, ma eravamo un gruppo, un grande gruppo!!!
e quanto mi mancano gli Estatè e i caffè al ginseng, la birrozza dopo le prove, il tornare a casa piena di fili e sporca di colore…mi manca quella atmosfera…
che fai ad agosto, vai al mare? no, ho il festival, non sia mai!
“perchè non ti riposi”, tranquillo pà, questa estate non ce la faccio a fare il festival, mi sto uccidendo per gli esami, adesso mica mi metterò anche a fare volontariato e a spaccarmi il mazzo per il festival…eppure…ogni anno sono sempre li! e non mi dispiace per niente, nonostante i contrasti e la stanchezza e tutto il resto!
mi manca il festival, mi manca il teatro, ho voglia di teatro!!!
heaven MUST wait!
ebbene, esami quasi finiti…me ne manca l’ultimo, ma non riuscirò a iscrivermi a quella dannata specialistica visto che sono stata bocciata all’esame di lingua russa a causa di un “Lei non conosce affatto la sintassi russa”…mica dico che non è vero, anzi…però che cavolo perdere un anno per un esame fa girare alquanto le scatoline…
ancora studio per il 29, esame di letteratura russa che non so se farò o no, tanto, di tempo ne ho da vendere
così, aspetto con la tachicardia di finire il tutto e di farmi qualche corso e magari qualche esame a scelta tanto per aumentare la media e si va, con tranquillità e calma, come non ho mai fatto in questi ultimi 3 anni!
caspita, sono volati alla velocità della luce e la domanda “che sarà di me?” si fa sempre più intensa nella mia mente, come se non avessi le redini per comandare la mia vita, ma escusivamente trascinata via dal vento e fermata da quella poca quiete che mi si presenta davanti…mi concedo poche cose, purtroppo sono molto rigida con me stessa, e il dovere è la prima cosa, la prima nella lista!
da liceale(espressione che non mi piace, perchè mi fa pensare a quelle dementi piastrate e sciocche che l’unica cosa che sapevano fare era fumare durante l’ora di ricreazione e urlare con le loro odiose vocette stridule e parlare di ragazzi e jeans…comunque, da liceale…)facevo di tutto per stare fuori casa, addirittura le ripetizioni di latino, matematica e i corsi di “educazione stradale”,ho cominciato a studiare seriamente in terzo liceo, e allora passavo il mio tempo o in palestra, o a scuola o sui libri, fino a quando…non mi si è presentato davanti il corso di teatro
come rifiutare!ho iniziato con Carlo Pasquini a fare le recitine, e lui mi ha fatto lavorare come assistente ai costumi per il Cantiere internazionale d’arte e da quella estate, ho sempre “lavorato”…
e adesso che da hobby vorrei che la mia passione diventasse mestiere, sono bloccata con la mia università, e il mio senso del dovere “vorrei aiutarvi per lo spettacolo, ma ho lezione”, “uh, che bello, ma io devo studiare!” e così, sta saltando anche il mio hobby preferito, uccidermi per realizzare uno spettacolo…
perchè ho scelto di studiare lingue?
perchè il mio liceo era il linguistico e non voglio di certo lavorare in italia, perchè con il teatro o sei bravo sul serio, hai conoscenze o non ci campi…
volevo un futuro sicuro e da sola, senza rendere conto a nessuno, senza vivere sotto casa dei genitori, senza le cene in famiglia, che io personalmente ho sempre odiato…studio lingue per scappare! e ho fatto anche il linguistico per scappare! e quando ho avuto la possibilità di andare a Venezia a studiare allo IUAV io ho preferito lo stare sotto casa a Perugia!
nonostante io adori alla follia Perugia, ho perso la mia opportunità di fuggire e ogni fine settimana sono puntualmente nel mio paesello a rivedere tutto quello che odio!
crescerò, non ho neanche 22 anni compiuti, ho tutto il tempo per fuggire…una cosa che mi frena è il fatto di essere trapiantata di rene, e lo stare vicino casa in qualche modo placa le mie paure di “avere tutte le mie medicine, tutti i servizi medici che mi occorrono”…e così, sono ancora qui…
finirò l’università e spero che il paradiso mi attenda, fuori di qui e lontano da qui e lontano da tutto quello che odio!
questa è arte?
come si fa ad essere originali? è una domanda che mi chiedo da quando a parigi sono entrata al Centre Pompidou, non tanto per la stuttura, ma tanto per le opere d’arte che c’erano dentro…
insomma, come si distingue l’originalità dalla porcheria?
alla fine non ci vuole nulla a fare una tela dipinta di blu eppure quello che ha dipinto la tela è artista, se io coloro un foglio di blu e dico “questa per me è la tranquillità” tutti mi prendono per deficiente…
mica perchè ce l’ho contro colui che ha dipinto la tela di blu, anzi, è un bellissimo blu solo che poteva impegnarsi a fare qualcos’altro…così siamo tutti artisti e così anche chi non è artista diventa tale e si fruscia della sua originalità (cosa ha di originale una tela di un solo colore?)
capisco Pollock, al quale gli è venuto il lampo di genio e ha detto “faccio un quadro a schizzi” è stato il primo a idearlo ed ha avuto l’ispirazione, ha trovato la scintilla di originale che ha distinto i suoi quadri, nonostante tutti sappiano fare schizzi con il colore, ma lui ci ha pensato!!! è qui l’artista, colui che pensa prima di fare un opera in un determinato modo…
oggi, purtroppo, artista è colui che prende spunto da uno come Pollock e schizza sulla tela, ma manca il procedimento mentale che Pollock ha avuto per fare quello…ma a noi non importa e anche se questo è un borioso povero di intelletto viene ritenuto un artista…
come quello che viene definito artista(futurista-corrente finita da un po’ quindi direi che costui è un po’ indietro con i tempi) che pur di farsi notare tinge di rosso l’acqua della Fontana di Trevi, come se vi avessero sgozzato qualcuno dentro, poi butta delle palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna…andiamo amico, mica siamo al luna park…eppure…è artista…
io non andrò molto lontano con la mia “arte” e su questo puto sono molto contenta di aver preso lingue e di non ritrovarmi a parlare un odiosissimo dialetto e non attirare l’attenzione con fenomeni da baraccone…
ma questa è arte?
purtroppo gli artisti veri si contano sulle dita e il bello è che l’artista ha anche un comportamento particolare solitamente difinito come pazzerello, che beve e fuma e va a donne…
devo dire che siamo ben considerati e che qindi fare l’artista è piuttosto divertente, per fortuna che ci sono le eccezioni!!!
insomma, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, che poi l’artista cazzone voglia fare il Baudelaire della situazione non è colpa di nessuno, evidentemente non sei un vero artista, visto che ci tieni tanto a mandarti il cervello in panne, non vedo perchè dovresti essere apprezzato e lodato per la tua arte…
farai anche cose belle, ma che c’è di tuo? un’ubriacata, un tiro di coca ma del tuo cervello?
ah, già…l’artista segue le emozioni, non usa il cervello quindi quello che stai dipingendo è un trip di LSD?
complimenti, originale!
ora di letteratura portoghese
ero alla ricerca disperata di un quaderno con abbastanza fogli bianchi da poter scrverci i miei riassunti di lingua russa, quando mi sono imbattuta in uno con la copertina blu con la scritta sopra “Universitàrios”…
il mio quaderno da brava studentessa Erasmus…peccato che non c’erano appunti in quel quaderno, disegni, critiche, lettere che non ho mai spedito…ma la cosa che mi ha colpito e che non mi ricordavo neanche di aver fatto è stata una farfalla a “ghirigoro”…
non so come spiegare, solo che è una farfalla fatta in modo particolare…
ovviamente la foto non è delle migliori, ma si intuiscono le linee…
unipg del cavolo!!!
“salve a tutti,
sono una studentessa universitaria iscritta al terzo anno presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università degli Studi di Perugia…
Come la minor parte degli studenti, non sono fuori corso, peccato che con una probabilità molto alta ci finirò e non per colpa mia, mi mancano gli ultimi due esami che spero di riuscire a passare senza imprevisti…
ora: il mio corso di laurea pretende che gli esami debbano essere terminati entro il 30 settembre 2008, per poter pre-iscriversi alla specialistica, con obbligo di dare la tesi entro febbraio 2009, fin qui nessun problema, apparte correre e fare la monaca di clausura sui libri, nessun problema.Peccato che solo 2 corsi di laurea (Lingue e Culture Straniere e Mediazione Linguistica Applicata)hanno questo obbligo, perchè altrimenti nè le altre facoltà e nè gli altri corsi di laurea appartenenti a Lettere e Filosofia hanno queste scadenze…la cosa a me sembra abbastanza ingiusta, perchè io, come altri studenti dovrei essere penalizzata?
o tutti o nessuno, verrebbe da dire…
vogliono mandarti fuori corso a tutti i costi: la segreteria studenti, non mi ha ancora registrato 2 esami risalenti al primo e al secondo anno e quando ti rivolgi allo sportello per chiedere spiegazioni puntualmente non sanno mai niente “guarda su internet” ma cara la mia segretaria, secondo te non ho già guardato sul sito, evidentemente non ho trovato nulla di interessante…
“signorina, non le abbiamo registrato gli esami perchè abbiamo avuto dei problemi…”
“signorina, su questo io non so risponderle”
ma porca miseria!ti ho chiesto delle informazioni che tu hai il dovere di darmi, non ti ho chiesto di leggere i tarocchi!!!
persone laureate nel 2005 che ancora devono ricevere la pergamena…
un sacco di soldi per cosa?
i professori che dicono che Dostoevskij si scrive “dostowskij” e poveri studenti che magari non l’hanno mai sentito nominare scrivono e scriveranno Dostoevskij con la W…
professori che perdono gli esami (come è successo a me), professori che dicono che il teatro italiano è fatto da urla “prof. ma lei è mai stata a teatro?”
la professoressa di Lingua Francese (che io per mia fortuna non seguo) ha 90 anni e continua ad insegnare a gratis togliendo posti di lavoro a chi magari sa il francese contemporaneo e non quello dell’800…
ma la cosa che mi manda veramente in bestia è l’associazione studentesca che non voleva la biblioteca unitaria delle facoltà umanistiche…finalmente qualcosa di buono, e non ti sta bene?
pensa che invece di farti il giro di tutta Perugia per cercare i libri andrai direttamente in Piazza Morlacchi senza perdere nè tempo nè capelli…
e a loro non sta bene!!!
cavolo!!!
invece di lottare per le baggianate, pensa a chi è costretto ad andare fuori corso nonostante sia in pari, pensa che a quelli di Lingue e Mediazione hanno un esame in più ogni anno perchè hanno aperto il Laboratorio Linguistico dell’Ateneo, e se non passi l’esame del Laboratorio non puoi dare quelli in facoltà, nonostante l’esame di Laboratorio non ti faccia media con niente!!!
pensa che noi studenti di Lingue e Mediazione abbiamo solo un esame scritto per sessione, quando di regola ce ne dovrebbero essere due!!!
pensa alle cose serie e non solo a come rollare la canna!!!”
ed eccomi qui più disperata che mai, non ho tempo per scrivere sui miei disegni oppure sui costumi, sto studiando, la mia vita si limita esattamente a questo…
e per far sentire la mia voce, ho scritto sul blog di Sabina Guzzanti tutto il mio dispezzo per la mia disorganizzata università…so che nelle grandi città è peggio, ma neanche noi scherziamo…pensate che la Guida dello Studente da noi a lettere è uscita a marzo…e i corsi finiscono a maggio…complimentoni all’organizzazione!!!
grazie Lucilla!!!
bè, come non ringraziare la mia collega che è passata dal mio blog?
mi ha reso felice leggere il commento
allora quando ci mettiamo a lavoro
? sappi che a me, in teoria mi mancano 2 esami, ma visto che ho la fortuna che mi mangia le natiche sicuramente a causa di una data sovrapposta non riuscirò a fare l’esame scritto di lingua russa…e che la forza sia con me…
intanto ricordati che il festival orizzonti è sempre con noi e che il manfre a te ti chiama di sicuro, a me non so…posso sempre servire come rimpiazzo
ma se ricordi quello che ci ha detto al chioschino di “questo autunno” forse è meglio tenersi pronte!
tu: colla a caldo, martello e chiodi;
io: ago e filo e una probabile macchina da cucire e tanta, tanta pazienza…
ci sentiamo alla prossima spero che tu possa ripassare di qui
ed eccone uno…
ecco uno dei bozzetti legnosi che non ho postato l’altra volta…
non avendo ancora un programma apposito, ho provato a migliorare l’immagine con il Paint, forse ci sono riuscita…insomma si capisce quello che c’è disegnato
spero vi piaccia, io lo trovo carino, ma spesso l’autore ha sempre un’opinione molto poco oggettiva della sua arte… :S
storia del cinema
eh già…esame capitato tra capo e collo…perchè non preparare un esame in 2 giorni?
2 moduli monografici su Loach e Ferreri…
Loach, l’ho studiato volentieri, nonostante mi ricordasse molto i romanzi di Zola…che non sono affatto allegri…ma la cosa che non capisco e che non capirò mai è un autore come Ferreri, se dice che è un grande di sicuro lo sarà, ma uno che mi mette in scena un film come “La Carne” dove il protagonista uccide l’amante e la fa a pezzi e se la mangia, bè…non vedo proprio cosa possa avere d’artistico, oppure mi presenta “La Grande Abbuffata” questi che si suicidano mangiando e arrivano a fare lo stampo della torta con il sedere di una prostituta…oppure quello che si castra con il coltello da cucina perchè abbandonato dalla compagna…
insomma, capisco l’originalità, ma questo è puro voltastomaco e io non capisco quelli come il nostro professore che pretendono lo studio di uno di questi…c’è da essere masochisti…
poi io non sopporto la critica, in generale, che sia letteraria, cinematografica, teatrale ecc…perchè i critici devono sempre vedere il pelo nell’uovo…e fare di un malato, perchè questo regista è un malato con la sua ossessione del sesso e del cibo e sopratutto del cannibalismo osannato da quella critica che fa di lui un grande artista, invece di dire “Caro Marco, ho visto il tuo lavoro, originale, per carità, ma hai mai pensato di ricoverarti?”
io parlo da quella ignorante che ha letto solo il saggio sui suoi film, che inizia con “la morte del cineasta non ha suscitato interesse” e ti credo!!! a chi piace vedere la gente che lascia cagate e vomitate e urine sul pavimento del bagno?
e me lo chiamano “cinema d’autore” oltre al vietato ai minori dovrebbero scriverci “vietato a coloro che hanno mangiato da meno di 1 ora” e per sicurezza dare comunque i sacchettini per vomitare all’entrata della sala…
io posso anche ammettere di essere una barbara, unna e visigota se vi fa piacere, ma se è vero che il cinema è un sistema per l’allontanamento dell’angoscia…qui siamo proprio sul lato opposto, insomma, preferirei fare un esame di analisi matematica che guardarmi uno che alla quale gli esplodono le budella per il troppo cibo che poi verranno utilizzati per gli altri pasti…
più che film d’autore è uno psycopathic movie…e non andiamo a vedere l’arte anche dove non c’è, perchè a questo punto anche il pannolino sporco di diarrea di mio fratello è arte, la macchia ha una forma così particolare da sembrare un dirigibile che passa davanti al sole…

