Andrea Murchio
e ieri pomeriggio mi telefona il mio caro Manfredi Rutelli che mi dice:”non è che potresti smacchinarmi 2 paia di pantaloni, c’è da farci l’orlo e a mano viene male”…
prendo le mie cose mi metto i pantaloni più brutti del mondo, la camicia smanicata ovviamente nera, gli occhiali da sole, e con un codino che regge a malapena i capelli sporchi e un roseto di brufoli sulla guancia destra mi presento a teatro per svolgere il mio compito da sartina di terzo ordine…
finito di “smacchinare”i pantaloni riprendo la mitica Twingo più a pezzi che mai e vado alla ricerca delle costumiste perdute che se ne stanno al bar in compagnia di…
“Ecco i pantaloni” faccio io.
mi ringraziano e sorridono, il ragazzo che era con loro…che devo dire era molto bello mi guarda e mi dice “grazie infinite, si vuole accomodare signorina?”e si sta alzando per cedermi il posto, ma io timidamente e con le occhiaie a terra ringrazio, ma vado via subito…
stasera, allo scoppiettante spettacolo “L’Amico di Fred” di e con Pierpaolo Palladino e con quel ragazzo tanto bello di nome Andrea Murchio e diretto da Manfredi Rutelli (se potete vederlo andateci assolutamente è uno spettacolo brillante e scoppiettante)…
ebbene…ero al cospetto di un così grande attore e facevo schifo…ma nel vero senso della parola…se potessi tornare indietro, almeno avrei coperto i brufoli e avrei fatto un codino un po’ più decente…ma che cavolo!!!
per carità…non mi aspettavo un invito a cena se fossi stata un minimo più decente…però…
vabbè, oltre a essere bellissimo Andrea Murchio ha una voce favolosa (da bravo tenore) e recita stramaledettamente bene, ma proprio quest’anno mi doveva saltare il festival? e non sono neanche ben preparata per gli esami…almeno facevo qualcosa…e potevo conoscere Andrea………………………..
il mio primo spettacolo
oltre agli spettacolini del liceo, il mio primo spettacolo dove ho partecipato per la prima volta dietro le quinte è stato al Cantiere Inernazionale d’Arte di Montepulciano diretto da Enrique Mazzola qualche hanno fa…direi un bel po’(2003)…facevo l’assistente ai cistumi a una costumista tedesca, Heike Ruppmann, una signora gentile e disponibile, a quel tempo non sapevo neanche cosa volesse dire imbastire un capo e con lei ho fatto un tirocinio notevole
preparavamo i costumi per un opera moderna intitolata “Enigma-Ovvero i Tre Indovinelli”, lo scrittore del libretto(Carlo Pasquini) era il regista che ci faceva il corso di teatro al liceo e sapendo della mia passione mi ha proposto di fare l’aiuto costumista…ero emozionatissima..
il mio primo giorno sono arrivata con un ora di anticipo…e con l’ansia addosso…i cantanti erano tutti stranieri, ad eccezione della mezzo soprano Veronica Soldera, poi c’erano 3 inglesi Jonathan Pugsley, Andrew Kidd e Robert Davis; un ragazzo francese (bellissimo) Christophe Gay e il soprano giapponese Masami Hamada…questo era il gruppo di cantanti professionisti, ma i protagonisti erano 2 bambini, Valery del Segato nella parte della Principessa e Andrea Casini in quella di Lasso…la regista era tedesca(Aurelia Eggers), ma con lei ho avuto poco a che fare, stavo in sartoria con le 3 sartine, “la Wanda” e altre 2 delle quali non mi ricordo il nome…
parlavo solo in inglese e raramente in italiano, e avvolte, raramente in tedesco(era solo da un anno che lo studiavo e non ero certo pronta per affrontare discorsi musicali o teatrali, non sono pronta neanche con l’italiano, figuriamoci un altra lingua!
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ho passato un bellissimo mese e ho imparato un sacco di cose, ho conosciuto molte persone, peccato che con quasi nessuna di loro sono rimasta in cottatto
solo con Veronica, la quale ha messo su un associazione chiamata Europa Harmonia e mi ha chiesto di fare i costumi per il “Così Fan Tutte” di Mozart, con la regia di Massimo Scaglione, come rifiutare?
non ho foto digitali di questo spettacolo, non vi mostrerò il mio cappello da cinghiale, che pesava 200 kg e che sembrava più fatto per un porcospino, ma la costumista diceva che andava bene…
