“I sogni son desideri”

Novembre 23, 2008 at 11:46 pm (cinema, costumi, costumista, creatività) (, , , , , , )

compito per esercitarci alla scrittura, un tema…

TITOLO:”Illustra la frasi di W.Disney: ‘I Sogni son Desideri’”

“Il buon giorno si vede dal mattino”; ma per avere un buon mattino ci vuole un buon sonno e per avere un buon sonno occorre sognare… Potrei continuare così all’infinito, ma la cosa che mi interessa è il sogno, indispensabile nella mia vita; forse perchè sono un po’ (molto) infantile o magari il sogno mi serve per restare allegra e fuggire dalla triste realtà che mi circonda.

Io passo non solo tutta la notte, ma anche il giorno con la testa tra le nuvole, fantasticando su film, attori, cavalieri e sul mio futuro… ma queste cose si racchiudono dentro un unico sogno: io sono la costumista per un film sulla Guerra dei Cent’Anni, che come protagonista ha il mio attore preferito(Heath Ledger); questo è il mio sogno nell’armadietto, perchè non penso che in un cassetto entri tutto “sto popò di roba”; ma non solo, un sogno difficile è molto difficile che si realizzi; per questo sto cercando di studiare bene l’inglese e la storia, disegnando a più non posso vestiti, armaute, tonache e casacche. Dopo ciò ci vuole solo un grandissimo c…, cioè una grandissima fortuna per farlo avverare, ma… l’importante è crederci!

Il problema è che non è sempre facile credere nelle proprie capacità, così ti demoralizzi ed entri nel pensiero del “Farò la cameriera al McDonald’s” (il posto più orrido e insano che possa esistere sulla faccia della terra).

Questo capita quando pensi a quanto lavoro occorre e sopratutto a quanto in alto voglio arrivare, io, che vivo in un piccolo paese di teste unicellulari; tuttavia ti tiri su di morale quando vedi la videocassetta della “Notte degli Oscar” e senti parlare quel torreannunziatese di Dino de Laurentis(Torre Annunziata, provincia di Napoli, Campania, Italy) che l’inglese lo balbetta, ma è arrivato, (dove è arrivato?) a Los Angeles e io se mi va bene arrivo al DAMS di Bologna; ecco un altro attacco di pessimismo in arrivo, ma ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare…

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storia del cinema

Settembre 2, 2008 at 11:17 pm (Ferreri, arte, cinema, critica, opinioni, studi) (, , , , , )

eh già…esame capitato tra capo e collo…perchè non preparare un esame in 2 giorni?

2 moduli monografici su Loach e Ferreri…

Loach, l’ho studiato volentieri, nonostante mi ricordasse molto i romanzi di Zola…che non sono affatto allegri…ma la cosa che non capisco e che non capirò mai è un autore come Ferreri, se dice che è un grande di sicuro lo sarà, ma uno che mi mette in scena un film come “La Carne” dove il protagonista uccide l’amante e la fa a pezzi e se la mangia, bè…non vedo proprio cosa possa avere d’artistico, oppure mi presenta “La Grande Abbuffata” questi che si suicidano mangiando e arrivano a fare lo stampo della torta con il sedere di una prostituta…oppure quello che si castra con il coltello da cucina perchè abbandonato dalla compagna…

insomma, capisco l’originalità, ma questo è puro voltastomaco e io non capisco quelli come il nostro professore che pretendono lo studio di uno di questi…c’è da essere masochisti…

poi io non sopporto la critica, in generale, che sia letteraria, cinematografica, teatrale ecc…perchè i critici devono sempre vedere il pelo nell’uovo…e fare di un malato, perchè questo regista è un malato con la sua ossessione del sesso e del cibo e sopratutto del cannibalismo osannato da quella critica che fa di lui un grande artista, invece di dire “Caro Marco, ho visto il tuo lavoro, originale, per carità, ma hai mai pensato di ricoverarti?”

io parlo da quella ignorante che ha letto solo il saggio sui suoi film, che inizia con “la morte del cineasta non ha suscitato interesse” e ti credo!!! a chi piace vedere la gente che lascia cagate e vomitate e urine sul pavimento del bagno?

e me lo chiamano “cinema d’autore” oltre al vietato ai minori dovrebbero scriverci “vietato a coloro che hanno mangiato da meno di 1 ora” e per sicurezza dare comunque i sacchettini per vomitare all’entrata della sala…

io posso anche ammettere di essere una barbara, unna e visigota se vi fa piacere, ma se è vero che il cinema è un sistema per l’allontanamento dell’angoscia…qui siamo proprio sul lato opposto, insomma, preferirei fare un esame di analisi matematica che guardarmi uno che alla quale gli esplodono le budella per il troppo cibo che poi verranno utilizzati per gli altri pasti…

più che film d’autore è uno psycopathic movie…e non andiamo a vedere l’arte anche dove non c’è, perchè a questo punto anche il pannolino sporco di diarrea di mio fratello è arte, la macchia ha una forma così particolare da sembrare un dirigibile che passa davanti al sole…

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