Dedalus

Luglio 19, 2009 at 5:24 pm (arte, costumi, costumista, creatività, diploma, realizzazione costumi, studi, teatro) (, , , , , , , , )

Sono ritornata finalmente a riscrivere sul mio blog! Ho avuto un po’ da fare, studio, depressione a causa dell’ultimo esame bocciato 3 volte, incazzature, feste, nuovi amori e internet non funzionante…

ora sono dottoressa in lingue e culture straniere e ho partecipato allo spettacolo Dedalus scritto da Carlo Pasquini e diretto da Laura Fatini e Gabriele Valentini…ho veramente fatto molto poco in realtà, daltronde quando non ci sono i soldi occorre prendere quello che ti passa il convento e devo dire che questo non ha passato chissà che grandi cose…oggi è l’ultimo giorno di questo spettacolo e io sono a Terni in attesa che ritorni il mio lui da lavoro…per poi ripartire in vacanza…

eh si, questa estate niente spettacoli, solo vacanza, un po’ per il fatto che mi sono alquanto scocciata di lavorare tanto senza essere pagata un centesimo e per far fare bella figura a tutti quelli del comune. Quindi ho deciso che quest’anno mi prendo una bella e meritata vacanza prima di ricominciare con altri 2 anni di studio e poi chissà, si vedrà…

Mi piacerebbe continuare per questa strada “artistica”, anche se, non credo di poterla mai vivere come una vera e propria professione, magari un hobby come è sembre stato, una passione. Il lavoro artistico ti dà tanto, ma purtroppo è molto difficile riuscirci a sopravivvere.

Mi domando se nel caso in cui fossi qualificata, con un diploma o una laurea sarebbe più facile per me trovare lavoro, pagata, in questo campo, oppure se la situazione rimarebbe uguale come è adesso e moltro probabilmente come rimarrà tra 3/4 anni…

Bè vedremo…per ora VACANZA!

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costumista?

Gennaio 12, 2009 at 7:03 pm (arte, assistente costumi, costumi, costumista, creatività, diploma, realizzazione costumi, studi, teatro) (, , , , , , )

ero sul treno di ritorno da Reggio Emilia in compagnia di Elena Fioravanti, stavo tutta raffreddata e elena faceva la calza per un poncho verde :) davanti a noi una signora dall’aspetto elegante…

elena:”mi faccio consigliare da lei (io) perchè è costumista”

la signora:”costumista? davvero? ma in che accademia studi?”

io:”veramente studio lingue”

la signora:”ah…(delusa) ma quindi sei diplomata in costume?”

io:”no, in lingue”

la signora (acida)”ma allora come fai a essere costumista?”

elena:”bè…è brava!”

la signora:”ma anche mia figlia è brava, però…vabbè, non mi interessa sapere come sei entrata nel teatro…”

spiegazione per tutti:

una persona è dotata di più capacità, quindi non significa che io non sappia fare i costumi perchè studio lingue, non avrò tecnica ne metodo, ma se c’è una cosa che ringrazio di avere è la mia capacità di arrangiarmi con il materiale e di riuscire, nel mio piccolo a creare cose originali e a sperimentare, perchè la sartoria è una pratica e si impara facendo e i libri sulla storia della moda e del costume non si trovano solo nelle accademie, esistono le librerie e le biblioteche, per ciò se qualcuno è interessato ai costumi si legge un bel libro si guarda i disegni, li riproduce e studia, non occorre il diploma…non per me…per la gente si…perchè se non hai un’etichetta non vali niente e io sarò sempre meno artista di una che sta dentro un’accademia e solo perchè studio lingue…

signora, l’arte non si misura dal diploma che uno ha in tasca, non si impara a essere artisti, o lo si è o non lo si è, io credo di poggiare più sil piano artistico, ammettendo giustamente i miei limiti, non sono neanche brava, ma ho idee, per ora le ho avute. certo, non lavoro per chissà chi e per chissà dove, ma non mi interessa, tiro fuori ciò che è mio, e se vedo che quello che faccio, in qualche modo, riesce a colpire chi guarda io sono felice, anche se il pubblico non è formato da “intellettuali di sinistra”…

io non so chi sua figlia sia, non l’ho mai vista, ma se lei non ha voluto continuare con il percorso scelto ai tempi dell’accademia, bè, non è certo colpa nostra ovvero di tutte quelle persone che fanno le cose per pura passione e non perchè si ritrovano un diploma in mano…

la smetta di guardarci dall’alto in basso, che non è colpa nostra…

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I comportamenti di Lollo

Dicembre 27, 2008 at 12:06 am (assistente alla regia, diploma, opera, teatro, tempesta) (, , , , , , , , )

oggi faccio schifo: ho il pigiama da stamattina e mi sono appena lavata i denti e la faccia, i capelli stopposi e arruffati, la faccia verdognola pallida, gli occhiali, ho pure 2 brufoli fastidiosissimi dentro le orecchie, segno che il ciclo è imminente e su questo non mi viene da tirare il respiro di sollievo come di solito le ragazze sessualmente attive( io non lo sono) fanno appena sentono i sintomi di quella cosa terribile che speri che ti duri il meno possibile, io non sono contenta perchè effettivamente faccio schifo e mi sento uno schifo:

gonfia, brufolosa, puzzolente di sudore, con il mal di testa e con la borsa dell’acqua calda come migliore amica, non è il massimo…eh no…e io non sto neanche così male, ci sono ragazze che vanno al pronto soccorso praticamente ogni mese…

nonostante detesti il periodo prossimo all’arrivo lo accolgo come un “sono in salute”.

ma non è tanto quando vengono il problema, perchè effettivamente mi sento orribile circa 89% dei miei giorni, il problema è quanto durano…e io su questo sono molto sensibile…diciamo che la mia lollo( comunemente detta gina oppure Jolanda, come la chiama sua altezza mitica e fantastica Luciana Littizzetto) segue molto lo stato dei miei nervi…

avevo 18 anni, esame di maturità e durante gli scritti ero impegnata con le prove de “Il Calapranzi” di Pinter con Francesco Acquaroli e Paolo Bessegato, praticamente finivo gli scritti, mangiavo appena e mi rinchiudevo in teatro, ricordo che ero una delle prime a consegnare i compiti, neanche li ricontrollavo, ed è una cosa che non faccio mai, rischio di farmi venire le pippe mentali per cose che poi vanno già benissimo e complicarmi ulteriormente la vita non mi va…

bè…7 luglio 2005 esame orale, ultima parte mattina esame, forse la sera c’erano le prove de “La Tempesta” di Shakespeare, non ricordo, comunque in sostanza avevo: esame di maturità e 2 spettacoli a cui stare dietro. Lollo è semplicemente impazzita.

15 giorni di ciclo a emorragia, praticamente vivevo di pasticche di ferro e di due tipi diversi di antiemorralgici, ovviamnete ho fatto varie visite e mamma ha addirittura creduto che potesse essere un aborto spontaneo…quando il mio caro ginecologo dice che è STRESS…

la voglia di picchiarmi di mamma era assoluta, ma io, che sono un tipo fortemente intelligente (nel senso ironico) non mi sono lasciata perdere d’animo e continuavo ad andare alla prove e a fare quello che mi si diceva di fare, come se non mi fosse successo nulla…e per fortuna non mi è successo più a questo modo…o almeno non proprio in questo modo.

per l’opera “Così Fan Tutte” mi sono venute in anticipo e avevo il terrore che mi si potesse ripresentarmi una situazione come quella prima descritta, ma per fortuna…il ciclo è stato lungo ma senza danni…

mi è successo un’altra volta che lollo avesse dei comportamenti strani, ma non per colpa del teatro.

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“ti presento l’assistente alla regia”

Agosto 6, 2008 at 10:30 pm (arte, assistente alla regia, costumi, diploma, festival orizzonti, registi stranieri, stato d'animo, teatro) (, , , , , , , )

stavo aspettando che aprissero le porte per lo spettacolo di Manfredi Rutelli “Storie dell’Anno Mille”, veramente carino, non so quanto gigerà, ma se potete andate a vederlo…

insomma stavo aspettando di entrare in compagnia di mia sorella che vedo Francesco Acquaroli, ci salutiamo, e io ero emozionata, non sapevo se dargli del lei o del tu…boh…sono entrata nel panico…mi ha presentato alla moglie(la quale già conoscevo, ma lei non si ricordava di me) come “assistente alla regia” e io, mi sono sentita alzarmi da terra tanto dalla felicità di questo appellativo così professionale…per lui, che è un attore professionista io non sono “l’Azzu” sono l’assistente alla regia…

con lui c’era Pizzech e poi ho visto Anna Montinari chiamata anche “La Divina”, ho rivisto il regista francese Luc Cognet e Alessandro Waldergan che ancora mi nomina “quella del cappotto che lo ha reso bellissimo”…

ne Pizzech ne anna Montinari si ricordavano chi fossi, nonostante i complimenti che mi hanno fatto sia per i costumi dell’”Ubuade (Ubu Roi)” sia per le “magnifiche pance” dell “opera (b)buffet”…se non reciti nessuno si ricorda di te e forse quei complimenti non erano neanche veri, spesso così si usa in teatro…ma pazienza…

in compenso c’è chi si ricorda del mio cappotto ;) e che sono stata assistente alla regia e mi chiama così, come se avessi un diploma… :) ;)

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il diploma dell’accademia

Luglio 28, 2008 at 10:19 pm (creatività, diploma, registi stranieri, studi, teatro) (, , , , )

eh già…la passione non basta…se non hai un diploma dell’accademia o di qualsiasi altra scuola d’arte…e io “sfortunatamente” ho preso lingue…lingue a curruculm artistico, ho esami di teatro, cinema, storia dell’arte e storia della musica…ma sono uno zero in questo mondo sconfinato…le mie idee, non contano senza un diploma…

e così entro in teatro, stanno provando, non ne sapevo niente, il regista mi vede mi saluta “credevo tornassi più tardi, a settembre…noi abbiamo la prima giovedi”

niente scene nè costumi sul palco…l’attore e il regista francese mi salutano, il primo mi da i baci, l’altro fa quasi finta di non conoscermi e io sto li in piedi a fissare l’attrice francese che è entrata in crisi per una battuta…

4 estati della mia vita ho buttato dietro a questo che adesso mi fa lo gnorri e non mi ha mandato neanche una mail per avvertirmi dello spettacolo…ma daltronde non ho un diploma, che ci fai con 6 lingue quando il diploma che ti serve è tutt’altro?

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